Il sito ufficiale del Chelsea lo descrive come un centrale difensivo molto alto, con buoni piedi, e con uno stile di gioco somigliante a quello di Ricardo Carvalho. Chi l’ha visto invece dal vivo nell’Under21 dei Blues, dove spazia spesso e volentieri anche a centrocampo, preferisce accostargli l’agilità di una gazzella. Andreas Christensen

, 18 anni compiuti lo scorso 10 aprile, resta ancora un oggetto misterioso per i tifosi del Chelsea e gli appassionati di calcio inglese, nonostante sia stato strappato al Brondby nell’estate del 2012 una volta sconfitta la nutrita concorrenza di Manchester United, Manchester City e Barcellona, e, si dica, abbia un contratto da un milione di sterline a stagione

. Il “si dica” è d’obbligo, perché a rivelarlo è un’inchiesta del “Daily Mail”, smentita dalla società di Londra, e con buona ragione, visto che il teenager danese percepirebbe uno stipendio favoloso per aver registrato, negli ultimi due anni, solamente una presenza

in prima squadra, 90’ di panchina nell’ultima partita della scorsa stagione contro l’Everton, quando c’era ancora Rafa Benitez a dirigere le operazioni.

Comunque sia, il caso Christensen ha sollevato parecchio chiacchiericcio in Inghilterra, come il giovane milionario che non ha mai visto una volta il campo in una partita da professionista, ma anche la nostra Serie A ci regala curiosissimi casi di giocatori .

Il caso più eclatante è forse quello di Emiliano Alfaro

. L’attaccante della Lazio si è sottoposto a un intervento chirurgico al ginocchio lo scorso 9 ottobre per risolvere un problema infiammatorio resistente alle terapie conservative: sarebbe dovuto tornare all’attività dopo uno stop di due mesi, ma, a oggi, non ha ancora giocato un minuto in stagione, percependo comunque uno stipendio di 600.000 euro.

L’Atalanta, invece, ci propone il caso di Ruben Betancourt

, il giovane attaccante uruguayano classe ’93 arrivato a gennaio dal PSV come sosia di Edinson Cavani. Descritto come uno dei talenti più promettenti delle giovanili della Celeste, forte di testa e bravo con entrambi i piedi, il nuovo Matador (con cui condivide una somiglianza fisica impressionante) ha visto il campo per soli 27’ nella partita persa dall’Atalanta per 2-0 contro il Sassuolo. Poi, solo panchine.

Sempre in casa Atalanta spicca anche la situazione di Luigi Giorgi

. L’ex centrocampista del Novara ha sofferto un inizio di stagione molto complicato per problemi muscolari a entrambi i polpacci ma è poi rientrato l’8 dicembre scorso per giocare gli ultimi 24’ della partita contro l’Hellas Verona. Da quel momento in poi, ha visto solamente una sfilza di panchine in campionato giocando soltanto in Coppa Italia il 15 gennaio nella sconfitta contro il Napoli (83’ da titolare).

Anche l’Inter ci propone due casi molto interessanti. Il primo è quello di Gabi Mudingayi

, visto per una decina di minuti nel finale della partita del 1° dicembre contro la Sampdoria e un paio di volte in Coppa Italia (90’ contro il Trapani e il primo tempo nella sconfitta contro l’Udinese che ha eliminato i nerazzurri dalla competizione). Il giocatore, che rientrava dall’infortunio al tendine d’Achille sofferto a fine gennaio del 2013 si è recentemente sfogato a “Sport/Foot Magazine”: “La mia delusione è immensa. Prima dell’infortunio giocavo tutte le partite ma una volta guarito non ho più giocato. Ogni allenatore ha la sua visione di calcio, e per me non c’è spazio nella squadra di Mazzarri. Con lui non ho mai avuto chance”.

Mudingayi è destinato a partire in estate, così come McDonald Mariga

, un altro che in questa stagione non ha mai visto il campo: zero minuti totali per il kenyano, che, oltre a non godere di particolare stima da parte di Mazzarri, è stato anche tormentato da problemi muscolari. Sommando gli ingaggi dei due centrocampisti nerazzurri, si arriva a 1.8 milioni di euro per una spolverata di minuti: mica male…

Un altro tartassato da infortuni muscolari è Simone Pepe

, protagonista di un’altra annata da buttare. L’esterno della Juventus si è visto per soli 9’ in Coppa Italia nella vittoria per 3-0 sull’Avellino del 18 dicembre 2013: in campionato non ha mai giocato, registrando solamente 6 presenze in panchina.
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Daniele Fantini