Una Coppa di Lega in bacheca al prezzo di 8.109.912 dollari

all’anno per busta paga, pari a quasi 6 milioni di euro

per giocatore a stagione. Il Manchester City

, fuori dalla Champions, dalla FA Cup e reduce dalla sanguinosa sconfitta contro il Liverpool che renderà i Reds artefici del loro destino in vetta alla Premier League, rischia di chiudere l’annata solamente con una coppetta a dispetto dell’enorme quantità di denaro con cui Mansour sta continuando a foraggiare i suoi giocatori.

Secondo il Global Sports Salaries Survey (GSSS) del 2014, effettuato in collaborazione con ESPN, il Manchester City svetta ancora in cima alla classifica delle squadre che pagano lo stipendio medio più alto al mondo: i Citizens si confermano così mantenendo il primato dello scorso anno, davanti a tutte le corazzate del calcio europeo e degli altri maggiori sport mondiali, come MLB, NBA, NHL ed NFL. Il Manchester si mette alle spalle i New York Yankees

e i Los Angeles Dodgers

, due delle squadre simbolo della MLB, così come Real Madrid

e Barcellona

. Al sesto posto si inseriscono i Brooklyn Nets

di Mikhail Prokhorov, reduci da un’estate in cui il magnate russo ha messo mano al suo portafoglio senza fondo sborsando 102 milioni di dollari in stipendi (cui si aggiungono circa altri 70 di luxury-tax), seguiti dal Bayern Monaco

e dalle altre big di Premier League, con Manchester United, Chelsea

e Arsenal

a districarsi tra Chicago Bulls

e New York Knicks

(NBA).

E l’Italia? A rappresentare la nostra Serie A c’è soltanto la Juventus

nella top20: i bianconeri occupano il 18esimo posto (con un balzo di 17 posizioni rispetto allo scorso anno) e uno stipendio medio superiore ai 2.5 milioni di euro a stagione.

Il sondaggio, effettuato tra 294 squadre professionistiche di 15 campionati in 12 differenti Paesi e trasversale a 7 sport, evidenzia come la NBA

sia la Lega che paga maggiormente, con una media di 3.61 milioni di euro per giocatore, e come la Premier League

sia invece il campionato di calcio più remunerativo del pianeta, con uno stipendio medio di 2.75 milioni di euro per giocatore.

Se si estende però il sondaggio sugli ultimi 5 anni

, la situazione cambia notevolmente: è il calcio

a prendere il controllo delle operazioni e a scavalcare gli sport americani, legati alle regole del salary-cap. Nell’ultimo lustro, lo stipendio medio di un giocatore del Barcellona

è stato superiore ai 30 milioni di euro, seguito dai 29.6 del Real Madrid

, dai 28.3 dei New York Yankees

(MLB), dai 25.2 del Manchester City

(eccolo qui!) e dai 24.7 del Chelsea

. La Juventus è fuori dalla Top20 di questa classifica, dove figurano invece Milan

(decimo con 19.1 milioni) e Inter

(quindicesima con 18.4 milioni).

Spicca l’assenza di squadre di football americano

(NFL), uno sport erroneamente ritenuto molto remunerativo. O meglio, la NFL paga molto le sue superstar, ma al loro fianco c’è una pletora di giocatori (d’altronde i roster sono sconfinati) che si deve accontentare di stipendi molto meno altisonanti. I Dallas Cowboys, la franchigia che ha pagato di più negli ultimi 5 anni, occupa soltanto il 93esimo posto nella lista, con uno stipendio medio quinquennale pari a “soli” 9,4 milioni di euro per giocatore.

Il salto più grande, invece, è stato quello compiuto dal Toronto FC

, squadra della MLS: i canadesi hanno registrato un aumento del 256% dopo una grande campagna acquisti che ha portato oltreoceano Jermain Defoe, l’ex-romanista Michael Bradley e l’ex-interista Julio Cesar.
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Daniele Fantini