Il Chelsea ha bisogno di un’impresa. Di una di quelle notti di Champions che poi i tifosi si ricordano per anni. C’è da rimontare il 3-1 dell’andata al Psg per qualificarsi in semifinale. Ma Terry e compagni si fidano di Josè Mourinho, che di serate straordinarie nella massima competizione europea ne ha vissute davvero tante. Tra Porto, Chelsea e Inter ne abbiamo selezionate sette. Sette partite, sette imprese che hanno impreziosito la carriera dello Special One. Con il Real Madrid, invece, nonostante tre semifinali in tre anni, di sfide memorabili non se ne ricordano, anche perché alla guida delle merengues è sempre stato eliminato sul più bello.

Ecco le sette imprese di Champions del tecnico portoghese:

9 marzo 2004, Manchester United-Porto 1-1 (ottavi di finale)

Probabilmente la partita che lo ha consacrato a livello europeo. Il Porto vince in casa 2-1 e poi va a giocarsi il passaggio del turno a Old Trafford contro lo United di Ryan Giggs, dei fratelli Neville, di Paul Scholes e Ruud van Nistelrooy. Proprio Scholes porta avanti i Red Devils che sembrano proiettati ai quarti, ma al 90’ Costinha sigla il gol che fa impazzire Mourinho e i tifosi del Porto. 1-1 e portoghesi lanciati verso la conquista della Champions.

8 marzo 2005, Chelsea-Barcellona 4-2 (ottavi di finale)

Non è ancora il Barcellona di Messi, ma è quello di Ronaldinho, Eto’o, Deco, Xavi e del giovanissimo Iniesta. Quello che nel 2006 alzerà la Champions dopo 14 anni dall’ultimo trionfo catalano. Mourinho fa un capolavoro sia all’andata che al ritorno. Al Camp Nou limita i danni: sconfitta per 2-1. A Stamford Bridge arriva la rimonta. Con il tridente Kezman-Gudjhonsen-Duff annichilisce i blaugrana, ai quali non basta la doppietta di Ronaldinho. Blues avanti.

6 aprile 2005, Chelsea Bayern 4-2 (quarti di finale)

I bavaresi guidati da Ballack in campo e Magath in panchina vengono travolti a Stamford Bridge, anche se il gol al 93’ proprio di Ballack tiene aperte le speranze di qualificazione di tedeschi. In attacco c’è un certo Didier Drogba, al primo anno con i Blues, che infatti va a referto.

12 aprile 2005, Bayern Monaco-Chelsea 3-2 (quarti di finale)

Lampard, già sontuoso all’andata con una doppietta, segna anche al ritorno. Pareggia Pizarro e poi Drogba porta avanti il Chelsea, che gestisce il vantaggio fino al 90’, quando subisce la rimonta ininfluente di Guerrero e Scholl. Il Chelsea guidato da Josè centra la sua seconda semifinale di Champions League consecutiva.

16 marzo 2010, Chelsea-Inter 0-1 (ottavi di finale)

Una partita che per tutti gli interisti ha fatto storia. La zampata di Eto’o su lancio millimetrico di Sneijder irretisce gli inglesi, che volevano rimontare la sconfitta per 2-1 subita a San Siro. è la gara che dà consapevolezza e autostima a quell’Inter, che poi trionferà a Madrid.

20 aprile 2010, Inter-Barcellona 3-1 (semifinale)

Le due partite che però sono entrate di diritto nel cuore dei sostenitori nerazzurri sono quelle con il fortissimo Barcellona di Messi, Ibrahimovic e Guardiola. L’andata è la miglior partita giocata dall’Inter in quella Champions. Segnano Maicon, Sneijder e Milito, che rimontano il vantaggio iniziale di Pedro. Mourinho indovina tutte le mosse e va a giocarsi al Camp Nou l’accesso alla finale.

28 aprile 2010, Barcellona-Inter 1-0 (semifinale)

Forte del doppio vantaggio l’Inter gioca compatta e coperta. Il Barcellona fatica a trovare spazi per colpire, ma la frettolosa espulsione di Thiago Motta al 28’ complica i piani. I blaugrana attaccano dall’inizio alla fine, segnano con Piqué all’83’, ma il muro formato da Lucio e Samuel è invalicabile. L’Inter va in finale, eliminando uno dei Barcellona più forti di sempre. Al Bernabeu sarà l’apoteosi.

di Enrico TURCATO

(Twitter@EnricoTurcato)

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