E’ la squadra del momento e, in attesa di capire con più precisione il reale cammino europeo, si candida per salire sul trono d’Europa. Ma questo Atletico Madrid può veramente vincere la Champions League? Cinque indizi dicono di sì, ma altrettanti smontano le ambizioni dei leoni biancorossi di Simeone.

PERCHE’ SI’

La ‘garra’ di Simeone

Leader incontrastato del miracolo Colchoneros. E’ il trascinatore emotivo di tutto l’ambiente Atletico. Un leader nato, un uomo vero: i suoi giocatori si getterebbero nel fuoco per il Cholo. E non è uno scherzo. E’ un predestinato. Ha già vinto tanto, in Argentina ma anche in Europa. Ma in Italia ce lo siamo fatti scappare via…

Chi elimina il Barcellona…

E’ una statistica, vero, e i tifosi biancorossi sono autorizzati a qualsiasi tipo di scaramanzia. Ma dal 2008 a oggi chiunque abbia eliminato i blaugrana ha poi vinto la Champions. Proprio sei anni fu lo United ad alzare la coppa dopo aver battuto gli spagnoli in semifinale, nel 2010 toccò all’Inter di Mourinho (3-1 a San Siro, 1-0 eroicamente difeso al ritorno, ndr), mentre nel 2012 a sorridere contro Messi e compagni fu il Chelsea di Di Matteo; infine un anno fa, quando il Bayern sotterrò gli spagnoli con sette gol tra andata e ritorno in semifinale.

Compattezza e solidità

La doppia sfida col Barcellona è stata anche una lezione tattica a Martino. Simeone ha imbrigliato il tiki-taka blaugrana, forte anche di una difesa eccezionale. Ma non è un solo reparto, è tutto il sistema di gioco a essere funzionale e imperforabile. Caratteristica necessaria per chi ambisce a vincere, e che consente all’Atletico di essere la miglior difesa di Spagna, subendo inoltre appena cinque reti (in 10 partite) in questa stagione di Champions.

Diego Costa

Sette gol in sei partite europee quest’anno. Un mostro. Ora è ai box, ma difficilmente salterà le semifinali. E’ una forza della natura, un fuoriclasse capace di decidere da solo le partite. Chi lo avrebbe mai detto un’estate fa quando un Atletico che viaggiava a ritmi medi vendeva il suo fuoriclasse assoluto (Falcao) e lo sostituiva con un brasiliano semisconosciuto. Oggi i Colchoneros lottano per la Liga e sono in semifinale di Champions. Il bello del calcio: il merito è anche dei suoi gol.

PERCHE’ NO

Mou, Ancelotti e Guardiola: loro hanno già vinto

A differenza del Cholo, gli altri tre tecnici ancora in corsa hanno già alzato (due volte a testa) la Coppa dalle grandi orecchie. Si parla spesso di “dettagli” decisivi per vincere in Europa: Mourinho, Ancelotti e Guardiola li conoscono a memoria, il Cholo li deve ancora imparare.

Le altre hanno ‘veri’ top players

Diego Costa ok, ma il brasiliano non va dimenticato è esploso solamente in questa stagione. Dall’altra parte troviamo campionissimi affermati come Cristiano Ronaldo, Bale, Robben, Ribery ed Eto’o, giusto per fare qualche nome. Gente che la Coppa l’ha già vinta…

Senza esperienza e senza Coppa

E’ l’unica delle quattro semifinaliste a non aver mai vinto la competizione. Inoltre non arrivava in semifinale da 40 anni esatti. E, si sa, quando si affrontano certe manifestazioni – contro avversari collaudati e rodati in campo europeo – la mancanza assoluta di esperienza può risultare letale.

La variabile impazzita Courtois

Dipende, ovviamente, molto dal sorteggio di venerdì e dal successivo cammino di Chelsea e Colchoneros. Ma se le due squadre dovessero veramente affrontarsi, per Simeone non avere a disposizione un uomo chiave come il giovane portierino belga sarebbe un gran bel problema. Impossibile pagare la clausola imposta dagli inglesi. E guardate cosa ha combinato il Barcellona senza Valdes…

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