La giocata più importante della semifinale del campionato Paulistão non è stata un colpo di tacco, una rovesciata o qualsiasi altro preziosismo tecnico, ma entra direttamente nel campo dell’etica sportiva. Durante il primo tempo della vittoria per 2-0 del Corinthians nei confronti del São Paulo al Morumbi, Rodrigo Caio colpisce accidentalmente il proprio portiere Renan Ribeiro che usciva a prendere il pallone. L’arbitro Luiz Flávio de Oliveira però non se ne avvede e sventola il cartellino giallo davanti alla faccia dell’attaccante Jô, che subito chiede giustizia. È lo stesso Rodrigo Caio a scagionarlo, prendendosi la colpa dell’accaduto. Allora giustamente il fischietto della partita torna sui propri passi, chiarisce che non c’è stata nessuna ammonizione comminata nei confronti di Jô e applaude Rodrigo Caio per il suo fair-play.

Un gesto, quello del difensore brasiliano (per altro presente sui taccuini di tanti club europei, compresi quelli di Roma e Lazio), è stato lodato sia da Jô, che ha definito il suo l’atteggiamento perfetto di un calciatore, e anche dalla federazione brasiliana, che gli ha dedicato il post qui sopra. “Piccole azioni di grandi uomini servono a nobilitare il calcio paulista. Il gesto di Rodrigo Caio, non a caso campione olimpico e titolare assoluto di uno dei più grandi club in Brasile, è un esempio di fair play e responsabilità. La Federcalcio Paulista – FPF si congratula con il difensore Sao Paulo FC per l’atteggiamento”

Davide Bighiani (@davidebig10)