Era serbo, ma all’Italia è sempre stato legato in modo particolare. Dalla metà degli anni 80 alla fine dello scorso secolo scorso, Vujadin Boskov ha allenato Ascoli, Sampdoria, Roma, Napoli e Perugia

, diventando in breve tempo idolo indiscusso di tutti gli appassionati del nostro Paese, a prescindere dal tifo. Era una persona vera, dal carattere forse unico nel suo genere. A renderlo celebre, dalle nostre parti, soprattutto quel suo modo di parlare fuori dagli schemi, sempre ironico e a volte tagliente. Le sue frasi sono diventate presto il suo biglietto da visita: e qui di seguito abbiamo voluto riportarne alcune tra le più celebri…

– Rigore è quando arbitro fischia.

– Io penso che per segnare bisogna tirare in porta.

– Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla Scala di Milano.

– Pallone entra quando Dio vuole.

– Grandi squadre fanno grandi giocatori. Grandi giocatori fanno spettacolo e migliore calcio.

– Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0.

– Un grande giocatore vede autostrade dove altri vedono solo sentieri.

– Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone e con due il giocatore avversario.

– (Quando Gulli arrivò alla Samp) Gullit è come cervo che esce di foresta.

– (Quando Gullit tornò al Milan) Gullit è come cervo ritornato in foresta.

– Lombardo è come Pendolino che esce dalla galleria.

– La zona? Un brocco resta brocco anche se gioca a zona. Dov’è lo spettacolo?

– Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello.

– Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica.

– Vedere giocare Sampdoria è come sentire bella musica.

– Se io sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo (all’epoca giocatore del Genoa).

– (Dopo la rettifica) Io non dire che Perdomo giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane.

– Se mettessi in fila tutte le panchina che ho occupato, potrei camminare chilometri senza toccare terra.

– Un 2-0 è un 2-0, e quando fai 2-0 vinci.

– La partita finisce quando arbitro fischia.

– Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti.

– Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma anche compagni.

– Chi non tira in porta non segna.

– Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.

– Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio.

– In campo sembravamo turisti. Con la differenza che per entrare allo stadio non abbiamo pagato il biglietto.

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