Il suo nome di battesimo è Reza Parastesh, ma, sin da ragazzino, è stato sempre chiamato “Messi” dagli amici. Già, per via di una somiglianza incredibile con la stella del Barcellona, una caratteristica fisica che sta portando questo ragazzo iraniano sotto le luci della ribalta in un modo impensabile quanto incredibile.

Reza, che non si è sottoposto ad alcun intervento chirurgico per aumentare la propria somiglianza con la Pulce, sfoggia anche un taglio di capelli e barba identico a quello del giocatore del Barcellona, che cura meticolosamente per far sì che sia il più uguale possibile. La sua popolarità è cresciuta talmente tanto nell’ultimo periodo, che viene fermato per le strade di Tehran, la capitale iraniana, da tifosi e curiosi che gli chiedono una foto o un autografo.

Reza ha raccontato anche un aneddoto particolare della sua “carriera” come doppione di Messi, un’idea che gli è balenata per la testa durante i Mondiali del 2014, quando il vero Leo Messi segnò un gol nei minuti di recupero che sancì l’eliminazione della nazionale iraniana dal torneo.

“Mi ricordo benissimo quella partita – ha affermato Reza -. Mio papà è un grande appassionato di calcio, e quella sera mi disse: ‘Non tornare a casa’, perché pensava che fossi stato proprio io a segnare quel gol. E, alla fine, non mi lasciò davvero entrare”.