Succede anche questo nel nostro pazzo mondo: mercoledì la nazionale di tiro indiana è rimasta bloccata per tutta la giornata presso l’aeroporto internazionale di Delhi: alla dogana si rifiutavano di farli rientrare in patria. Il motivo? Trasporto d’armi…

I tiratori, di ritorno da una competizione internazionale, erano convinti di aver seguito la procedura legale, ma alla dogana qualcuno non era d’accordo. Malgrado il loro status, le autorità hanno preteso di poter ispezionare tutte le loro armi e le munizioni prima di lasciarli entrare in India: una procedura durata la bellezza di 12 ore, secondo quanto ha riportato all’AFP il portavoce dell’Associazione indiana di tiro, Rajeev Bhatia.

Avevamo tutti i documenti necessari con noi, eppure non ci hanno lasciato passare. Abbiamo dovuto attendere ore e ore l’arrivo del doganiere. È triste che questo genere di cose possano accadere a sportivi di così alto livello: così abbiamo perso una giornata di allenamento – riporta una fonte anonima.

Che dire se non che è stata una cosa stupefacente e frustrante – lo sfogo del presidente dell’associazione indiana di tiro Raninder Singh.